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Premio Nobel 2026
alla scrittrice canadese
Anne Carson
"Per la sua opera audace e creativa che in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea".
Poesia, classicità, sperimentazione.

forse non sapete che
i rapporti tra Dostoevskij, Tolstoi e Turgenev,
l’insuperabile troika dell’800 russo, non furono sempre idilliaci e non certo per motivi letterari. Innanzitutto per motivi di denaro:
nel 1865, mentre si trovavano entrambi in Germania, Dostoievskij chiese a Turgenev una forte somma per salvarsi dai suoi umilianti debiti di gioco; Turgenev accosentì ma gli diede solo metà della somma.
Dostoevskij non la prese benissimo e come vendetta nei "Demoni" diede vita allo scrittore Karmazinov, una pesante parodia del collega.
Turgenev prestò, per lo stesso problema di ludopatia, denaro anche al giovane Tolstoi, ma non fu per questo che fra loro esplose un violento conflitto. Nel 1861, a casa di un amico comune, i due vennero prima alle mani e poi addirittura si sfidarono a duello per una banale discussione;
poi un fitto e riparatorio scambio epistolare impedì che il duello si facesse veramente. Dopodichè non si parlarono per ben diciassette anni.
Solo alla fine della sua vita, colto da una profonda crisi spirituale, l'autore di "Guerra e pace" volle riconciliarsi con Turgenev, chiedendo, cristianamente,
il suo perdono.



shortini
GEORGES SIMENON
L'UOMO CHE GUARDAVA PASSARE I TRENI
Nei “romans durs”, i “romanzi duri”, scritti parallelamente alla serie di Maigret, Simenon abbandona il poliziesco per dare vita al Noir psicologico,
in cui l’interesse del lettore viene spostato dal “whodunit”,
la ricerca del colpevole, ai meandri più oscuri e inquietanti dell’animo umano. Quelli che, tra solitudine e destino, portano i suoi personaggi
a superare il confine tra Bene e Male e a compiere dei crimini.
E’ quello che succede anche al protagonista de
“L’uomo che guardava passare i treni”: Keep Popinga dopo aver scoperto il fallimento dell’azienda per cui lavora, abbandona il piccolo centro olandese in cui vive, lavoro, moglie e figli, alla ricerca della libertà e del suo vero Io,
fino a quel momento soffocato dall’abitudine e dalla routine borghese.
Dopo essere stato ad Amsterdam e aver scoperto di poter uccidere,
fugge e arriva in una Parigi natalizia, fredda, piovosa, frequentando periferie
e alberghi degradati iper sfuggire alla Polizia.
In un gioco di specchi e rimandi allucinato e a tratti pirandelliano,
in cui arriva a scrivere ai giornali cittadini per lanciare
una sfida al commissario che lo insegue e raccontare la sua storia,
Popinga anche dopo che verrà catturato non riuscirà mai a ottenere
ciò che gli sta più a cuore: essere riconosciuto come “vero” essere umano
fuori dagli schemi e dalle maschere sociali.
E dalla apparente “normalità” di un uomo che fantastica la fuga
guardando passare i treni.
Max Morini
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consigli per gli
acquisti
JOHAN HARSTAD
MAX, MISCHA E L'OFFENSIVA DEL TET
Dopo il successo di "Che fine hai fatto, Buzz Aldrin"
il norvegese Johan Harstad ritorna in libreria con un monumentale romanzo di seicento pagine, in cui fra cultura alta e pop,
declina la sua poetica dell' '"ordinario": crescere e poi vivere intensamente con la consapevolezza delle ferite
e delle aspettative mancate, senza dover, obbligatoriamente,
"tornare a casa".
Sellerio

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A CHE PUNTO E' LA NOTTE
Il Giallo il Noir il Thriller a Roma
Valerio Marra presenta "Il gioco" Piemme
con Valerio Molinaro e Enrico Luceri
iVenerdì 23 Ottobre Lettere Caffè Roma
THIS LAND IS MY LAND
i grandi scrittori americani del Novecento
booktelling e canzoni con Max e Francesco Morini
Domenica 15 Novembre Residenza Cimone Roma
LA MAGLIA SULLA PELLE
presentazione del romanzo di Raffaele Iaconis
conducono Max & Francesco Morini, Piero Trellini
21 Novembre Mondadori Piave Roma




